L'attività professionale viene prestata prevalentemente nell'ambito nautico e marittimo attraverso la verifica di imbarcazioni, sia a vela che a motore e le opere marittime in genere, siano esse sopra oppure sott'acqua.


Periziare un'imbarcazione non è cosa semplice, bisogna conoscerla a fondo, conoscerne i sistemi produttivi dell'epoca, conoscere le attrezzature che venivano installate a bordo e, non ultimo, bisogna avere idea di quale sia il comportamento della barca in mare. Il perito, spesso e volentieri, è un consulente, quindi si trova a consigliare un modello piuttosto che un altro.

Tutto ciò è possibile solo grazie ad un a solida e concreta esperienza.

Spesso la perizia, che sia essa di un'opera oppure di sia essa di un'imbarcazione, viene ritenuta superflua. Soprattutto il neofita preferesce, incautamente, affidarsi al giudizio "dell'amico esperto" senza rendersi conto di quanto delicato sia il ruolo del consulente. Ma nessun amico, per quanto esperto possa essere, potrà mai, in caso di contenzioso, redigere un documento valutativo che possa far recuperare il denaro speso in un malaffare ben celato. Tantomeno sarà disponibile ad assumersi il carico, anche solo morale, dell'errore di valutazione commesso.

Solo una perizia ben eseguita permetterà di assegnare ad ogni bene il suo corretto valore, tanto più se chi la redige è Consulente Tecnico del Tribunale, fiduciario della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera e di vari cantieri nautici.

Tutte le perizie redatte, anche quelle subacquee, vengono corredate di una relazione fotografica e di una raccolta foto-videografica in alta definizione.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 18 Gennaio 2016 15:45)